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Oltrarte, è un'
associazione nata su iniziativa di un gruppo di amici con la
passione per l’arte e per la cultura nelle sue forme più
varie. E' un’associazione senza scopo di lucro, che persegue
gli obiettivi di..........”e leggo dallo statuto:....
l’Associazione non ha fini di lucro ed è costituita con la
specifica finalità promuovere e coltivare la
cultura ed il senso civico in tutte le loro manifestazioni,
con particolare risalto all’arte figurativa,
fotografia, musica e editoria..”
Dunque senza idee troppo ambiziose e forse
irrealizzabili, l’associazione inizia da subito a proporre
una serie di esposizioni che hanno come primo requisito la
valorizzazione di un territorio attraverso l’espressività e
la creatività di artisti che qui sono nati e cresciuti e qui
lavorano, senza chiaramente disdegnare incursioni “esterne”
con artisti di estrazione diversa. Io credo che uno degli
scopi principali di un’associazione sia proprio questo, cioè
essere una cosa viva, che pulsa ed è lo specchio di una
civiltà che si muove e crea qualcosa di nuovo e vitale. Si
parla spesso di valorizzazione del territorio e nel caso
specifico delle attività culturali e artistiche, ci si
concentra su beni ormai storicizzati, cioè quelli che
chiamiamo “monumenti”,opere di artisti che hanno lavorato in
età diverse dalla nostra attuale, e che sono diventati
monumenti essi stessi. Penso però che per questo tipo di
attività, soprattutto conoscitiva e conservativa, ci siano
già enti istituzionali molto importanti e strutturati che se
ne occupano. Direi che quello che è il senso civile primario
delle associazioni sia proprio il raccogliere forze
organizzative e creative dal libero incontro di artisti e
appassionati. E dunque il miglior augurio che posso fare a
questo gruppo di persone, del quale sono felice di fare
parte, sia di rimanere sempre tenacemente attaccato alla
propria passione e ai propri ideali, perchè se sarà così
questo gruppo si accrescerà e continuerà a vivere e a
lavorare. Gli anglosassoni hanno un’espressione molto bella
e diretta per esprimere questo: “stay tuned”, che tradotto
in italiano forse suona con minore impatto, significa “state
sintonizzati”, sintonizzati sulla giusta frequenza, la
frequenza della nostra passione, delle nostre vibrazioni.
Interiori (Kandinsky). Se sarà così le cose verranno da
sole, senza forzature, non ci sarà bisogno di inventarsi
niente di strano o incomprensibile, anzi anche i concetti e
i pensieri più complessi vi verranno incontro con una
naturalezza inaspettata. Concludo questa breve presentazione
dell’associazione citando un pensiero di Georges Rouault,
pittore francese che ha vissuto tra la fine dell’800 e la
prima metà del 900, uomo di una religiosità che è quella di
ognuno di noi, anche di chi non crede, ma che sente in sé
l’eterno, come l’uomo ha sempre sentito, malgrado la propria
fragilità e caducità:
“Nulla è antico, nulla è nuovo se non il raggio della grazia
sotto il quale batte un cuore d’uomo. Modo di sentire, di
comprendere, di amare; modo di vedere il medesimo paese, i
medesimi volti che tuo padre ha visto, che tua madre ha
conosciuto. Il resto è chimera. Se sono un buon contadino
che ha l’amore della sua terra, a cosa mi serve lo spirito
di Monsieur de Voltaire? Sapere, in arte, non è niente. Per
rifare il terribile crocifisso di Mathias Grunewald, che con
le sue mani contratte, i piedi torti, rattrappiti, fa
piegare la croce, per rinnovare il dramma in una parola,
bisognerebbe avere ancora nel cuore un fede simile alla
sua.”
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